"Tutto in lei era soltanto domanda e attesa..." "Sforzatevi d'entrare per la porta stretta perciocchè l'arla è la porta e spaziosa la via che mena alla perdizione; e molti sono coloro che entrano per essa. Quanto è stretta la porta e angusta la via che mena alla vita! e pochi sono coloro che la trovano" André Gide
lunedì, 08 giugno 2009

Sosia

Jonny

Ecco, io lo dico: secondo me il ragazzo che c’era in piazza santa Giulia venerdì sera era identico.

Sì sìè vero, a volte vedo somiglianze dove non esistono

Sì sì è vero ho dei canoni di bellezza incompresi

…”ma di nuovo? E sempre li siamo!”

… “ma dai Cieli, sembra una donna!”

….”Turna!?!?”

…”a Sorè! Non farmi parlare per cortesia che poi divento troppo dura con te e poi mi sento in colpa!”

Comunque stavolta era lui non come la vecchietta alla fermata del tram che ho scambiato per Max von Sydow.

 

Scritto da: cielidirlanda alle ore 10:35 | link | commenti (12) | categoria:
mercoledì, 03 giugno 2009

Bastoni e Spade

Approposito di ieri…..

 

Here we are
Stuck by this river,
You and I
Underneath a sky that's ever falling down, down, down
Ever falling down

Through the day
As if on an ocean
Waiting here,
Always failing to remember why we came, came, came:
I wonder why we came

You talk to me
As if from a distance
And I reply
With impressions chosen from another time, time, time,
From another time

 

“By this river”

From Before and after science, 1977

Scritto da: cielidirlanda alle ore 09:03 | link | commenti (5) | categoria: my life, riflessioni, friends, misteri, love love love, free time, secrets, bellezza, il potere della musica
venerdì, 29 maggio 2009

Oggi ho capito che

 

Il saper prendere delle decisioni ci rende liberi e belli

Anche se dolorose

Anche se non condivise

O semplicemente non capite

 

Questo ci da la forza

E ci riempie di speranza

 

Sbagliare sì

Ripetere l’ errore no

 

Agire nel giusto il più possibile

Per se stessi e per gli altri.

 

Miliardi e miliardi di modi per dimostrare ad una persona che gli vuoi un bene dell’ anima e poi lasciarla andare per la sua strada, lontana dalla tua

 

Tutto questo perché….

 

Perché il vero egoista è colui che pensa solo a stesso

Il buono egoista BADA a se stesso

 

Cerco di essere una buona egoista.

Tutto qua.

 

 

Scritto da: cielidirlanda alle ore 14:00 | link | commenti (10) | categoria: my life, riflessioni, secrets, bellezza
domenica, 08 marzo 2009

Jack, Vincent

e

Fabrizio

 

Oggi.

Festa della donna.

Fabrizio Moro di prima mattina alla radio ha dettola sua, appena mi sono alzata.

Già con il magone.con i ricordi che ti uccidono, che arrivano ti tolgono il respiro  e tu li vorresti.

Come non  vorresti l’  arrivo della primavera, perché immagini una domenica di sole

E nel  sole

E non un post

E non le tue solite dannate parole Fabrizio.

Arrivi sempre a schiaffeggiarmi….

 

Mi domando perché quando vivi aspettando
un giorno passa lentamente come fosse un anno
Mi domando perché non sono nato nel 50
Avrei saputo cosa fare io negli anni 70
Mi domando se sei mia oppure fai finta
E se alla fine dei fatti essere onesti conta
Mi domando se la storia è stata scritta dagli eroi
O da qualcuno che pensava solamente ai cazzi suoi
Mi
domando perché mi fa schifo la mia faccia
A volte si e a volte no
Perché a volte voglio avere solo quello che non ho
Mi domando soltanto perché
Gesù Cristo è morto in croce per me

Voglio sentirmi libero da questa onda
Libero dalla convinzione che la terra è tonda
Libero libero davvero non per fare il duro
Libero libero dalla paura del futuro
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane

Mi domando perché pensare troppo mi turba
E se una volta almeno mio padre ha fumato l’erba
Mi domando se avrò un figlio
E se mio figlio mi odierà
Perché purtroppo si odia
Chi troppo amore ci da
Mi domando se la mia è una vita felice

E so rispondere solo che mi piace

Voglio sentirmi libero da questa onda
Libero dalla convinzione che la terra è tonda
Libero libero davvero non per fare il duro
Libero libero dalla paura del futuro
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane

Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane

 

Fabrizio Moro

Domani 2008

Scritto da: cielidirlanda alle ore 14:46 | link | commenti (16) | categoria: my life, riflessioni, love love love, il potere della musica
lunedì, 23 febbraio 2009

Weekend pensoso….

In questi due giorni ho avuto modo di riflettere parecchio, sarà il periodo come ho detto alle persona a me più chiare, ma c’è un post che mi ha colpito profondamente e mi ha permesso di scendere a fondo nelle questioni  sulle quali mi sto interrogando e che mi stanno mettendo alla prova, dal lavoro ai sentimenti, dalla famiglia, soprattutto dopo la mia esperienza di ieri con mia nonna  e il tempo trascorso con , alla giusta visione di me stessa e delle mie potenzialità.

Non voglio linkare la persona che si è posta determinati interrogativi ; non essendo loggata in fasce orarie compatibili alla mia non ho modo di chiedere se posso farlo o se potrebbe urtare la sua sensibilità    ma quando ho letto mi sono detta. “Oggi ****** ha intenzione di spaccare il culo a tutti quanti!” e  ho dato le mie risposte che riporterò come primo commento qua sotto.

Sarei curiosa di sapere chi e quanti di voi hanno trovato una loro e personale motivazione  ai medesimi quesiti

Ringrazio comunque pubblicamente  questo utente per avermi donato motivo di riflessione e gli faccio i miei complimenti sinceri e pieni di ammirazione   per la sua capacità di scendere in profondità in determinate questioni e per la sua capacità di mettersi in discussione.

Eccole qua:

1_Se il mondo finisse domani, cosa direi al mondo questa mattina?

2_Qual'è stato il mio peggiore rimpianto?

3_Quando sono triste, cosa mi fa sentire meglio?

4_Cos'è un impegno?

5_Cos'è un sentimento?

6_Cos'è una sensazione?

7_Cosa fa mia madre d'importante per me?

8_Qual'è stato l'ultimo vero momento di felicità che ho avuto?

9_Sono pieno di bellezza?

10_Perchè?

11_Se avessi saputo a priori che ci sarei riuscito di sicuro, lo avrei fatto comunque?

12_Chi ci sarà quando morirò?

13_Di cosa ho paura oggi più di ogni altra cosa?

14_Cosa ti dà fiducia?

15_Perchè la gente mente?

16_Perchè io mento?

17_3 modi per cambiare idea

18_Cos'è la fine del mondo?

19_Cos'è "Perchè"?

20_Sono buono o cattivo?



Scritto da: cielidirlanda alle ore 15:30 | link | commenti (27) | categoria: my life, riflessioni, secrets, così va il mondo
venerdì, 20 febbraio 2009

Spegnete il fooooornooooo!!!!

Tanto per movimentare la serata ieri è partito il contatore nel bel mezzo della cena con quattro invitati a tavola.

Niente da fare, il salvavita si è imputato e non c’era verso che si riaccendesse il tutto.

Breve avventura in cantina con Barca alla ricerca di un segnale alla centralina.

FrancaVale davvero piacevolmente colpita dalla scarsità di educazione del mio vicino di casa, alla faccia di mio padre che  da quando ho 18 anni mi vuole vedere fidanzata con un 33enne dentista.

Carramba che sorpresa, due invitati apparentemente sconosciuti si erano già incontrati in occasione di: “ io uomo esaminatore, tu donna studentessa esaminanda”

Ma il tutto si concluse con un bel 28.

Galeotto fu il forno che ha creato un po’  troppa tensione non certo smorzata dalle domande velatamente inopportune che Sucon,  con una certa insistenza ha rivolto a Cielidirlanda.

Chi si è fatto una  Canon digitale

Chi  una  Sacher all’ ultimo minuto

Chi sparge ottimismo

Chi cinismo ironico

Chi risate

Chi colloqui

Amarezze  da profili non in linea con richieste aziendali  smorzate da risate dovute a disegni “particolari” sparsi per La Casa Gialla e aneddoti  di macchine ribaltate, tagliauova amplificati e tabelline alle cinque di mattina.

Per fortuna che forse è vero che alla fine, dopo tanto  immobilismo arriva tutto insieme….a lunedì….forse….

Scritto da: cielidirlanda alle ore 12:46 | link | commenti (9) | categoria: my life, riflessioni, friends, free time, secrets, bellezza, colours
mercoledì, 18 febbraio 2009

Follow The Cops Back Home

The call to arms was never true,
Time to imbibe, here's to you,
I'll tell you stories bruised and blue,
Of drum machines and landslides.

Just one more round before we're through,
More psychedelic yuppie flu,
It's such a silly thing to do,
And now we're stuck on rewind..

Let's follow the cops back home,
Follow the cops back home,
Let's follow the cops back home,
And rob their houses.

The call to arms was never true,
Let's take a ride and push it through,
Suspended animation glue,
Blame it on apartheid,

Let's spend the night in Jimmy Choo's,
I'll give you coats and cheap shampoo,
I'll give you nothing else to do,
And now we're stuck on rewind

Let's follow the cops back home,
Follow the cops back home,
Let's follow the cops back home,
And Rob their houses

Let's follow the cops back home
Follow the cops back home
Let's follow the cops back home
And rob their houses

The call to arms was never true,
I'm medicated, how are you?
Let's take a dive swim right through,
Sophisticated points of view

Let's follow the cops back home
Follow the cops back home
Let's follow the cops back home
And Rob their houses

Let's follow the cops back home
Follow the cops back home
Let's follow the cops back home
And rob their houses

Placebo

Meds, 2006

Scritto da: cielidirlanda alle ore 11:03 | link | commenti (12) | categoria: bellezza, il potere della musica
venerdì, 13 febbraio 2009

Due euro

-          Seconda parte -

E così me lo ritrovo lì mentre sto servendo altri tavoli del de hors accanto al suo.

“Ma lei non era qui la settimana scorsa? Scusi eh la sfacciataggine”

“No no non si preoccupi e comunque che memoria signorina!”

“Non so se sia un bene avere buona memoria, certe cose è meglio dimenticarle!”

“Sì questo è vero”

“Ad esempio mi sono dimenticata l’ altra volta di chiederle il nome dell’ azienda per cui lavora così mando il curriclum alla filiale di Torino, non si sa mai…”

Mi dice il nome dell’ azienda scandendo bene le parole e aggiunge: “Bisogna provare tutte le strade signorina!”

Continuo a lavorare e lui continua a mangiare.

Rimangono lui e un signore sulla cinquantina con la barba, ha l’ aria di un professore universitario o comunque da l’ idea di una persona molto colta. Costui, cliente più o meno fisso,  mi guarda mentre comincio a smontare il de hors. Ha ancora il cibo fumante nel piatto e mi sento inopportuna.  Faccio finta di niente e intanto osservo lo sguardo di disapprovazione.

Sorridendo e con gentilezza  dico: “Non mi guardi così, nessuno la sta cacciando, eseguo gli ordini e comincio a smontare.  Faccio quel che mio dicono, non me ne voglia.”

Risponde: “Lei è una persona intelligente, io non le ho detto nulla ne  mi sono accorto che mi stava guardando, grande spirito di osservazione, non c’è che dire”

L’ uomo da Milano salta su: “ Io non avevo dubbi che la Signorina fosse una persona intelligente! Se mi permette non ha l’ aria di una cameriera.. ma non sono pesanti quei tavoli da tirar su?” sembra stupito di quello che faccio, ma non ha l’ impressione di una persona che prova pena verso un’ altra, motivo per cui rispondo in modo tranquillo e stranamente non aggressivo: “No in realtà sono molto più leggeri di quello che sembra e poi mi devo accontentare per mantenermi. Non mi posso lamentare, tutto sommato mi diverto.”

Uomo con la barba: “Quindi lei ha un altro lavoro?”

Rispondo: “Torno in ufficio alle due mezza, faccio le pulizie al sabato quando capita e leggo un testo barboso per una mia amica per 80 euro, faccio l’ analisi del testo”

Uomo di Milano mi guarda come se io  venissi da un altro pianeta me ne accorgo anche se sono girata di schiena per parlare con l’ altro cliente.

Riprendo il mio lavoro. Nessuno parla più. Mi chiamano da dentro  per sparecchiare e quando esco l’ Uomo con la Barba sta leggendo il giornale e l’ Uomo di Milano è sparito. Faccio per sparecchiare il suo tavolo e mi ritrovo sulla tovaglietta due euro. Guardo stupita  l’ Uomo con la barba che mi sorride: “Signorina sono per lei è una mancia, non faccia quell’ espressione lì! Non capita tutti i giorni di ricevere un gesto gratuito fatto con il cuore, se lei non è in grado di accettarlo manderà sempre tutto a ramengo!”

Ecco.

Grandioso.

Mi veniva da piangere e ridere allo stesso tempo. E mi sento una minchiona per le kazzate che faccio. E non mi piaccio più, mi sono rotta di fare sempre il tragedione per qualsiasi cosa mi succeda, mi sono rotta del mio pessimismo cosmico e mi sono rotta di andare in crisi senza lasciarmi aiutare. Non ne posso più di sentirmi un cesso, un fallimento e sempre inkazzata con il mondo intero. Perché tanto a fare così rovino solo quello che c’è di buono intorno e non mi accorgo di chi mi vuole bene veramente.

Mi sono rotta anche della mia rabbia e della carogna verso mia madre.

Mo’ l’ ho detto.

Vorrei cambiare ma non so da che parte partire…

 

Tutto questo vomito di parole per dire inoltre  che alla fin fine i due euro comunque non li spendo, li appiccico alla porta di casa quella che qualcuno ha simpaticamente  ribattezzato “Il muro del pianto”, visto tutto ciò che c’è lì attaccato.  E che proprio non me lo aspettavo è per me è tanto, parliamoci chiaro, su 5/6 euro di pasto due euro di mancia è tantissimo. In più da uno che è venuto a mangiare due volte ed  è di un’ altra città…

Ma sì sorrido per le cose semplici.

Parto da lì, d’ altronde bisogna tentare tutte le strade, signorina e prima o poi il vento cambierà.

  

 

 

Scritto da: cielidirlanda alle ore 12:12 | link | commenti (23) | categoria: my life, riflessioni
giovedì, 12 febbraio 2009

Due euro

- prima parte -

Oggi mi è capitata una cosa davvero strana, piacevole, una di quelle cose che non ti aspetti.

Per chi non lo sapesse, da mesi ormai, sto facendo la cameriera in pausa pranzo al bar sotto l’ ufficio.  Visto il cambiamento di orario da full time a sei ore e mezza lavorative, nelle due ore a cavallo tra mattina e pomeriggio mi guadagno ben 7 euro ogni sessanta minuti  servendo ai tavoli. Così cerco di arrivare a fine mese.

Devo dire che tutto sommato mi diverto e la prendo sul ridere perché se ne vedono davvero di tutti i gusti e di tutti i generi.

Due settimane fa  arriva uno, alto montatura degli occhiali nera spessa occhi verdi azzurrognoli dall’ aria anonima.  Capisco che non è cliente abituale e gli spiego come funziona in caso volesse un piatto caldo e non un panino al volo. Fa la coda al banco e io nel frattempo son già fuori nel de hors che ho già apparecchiato per lui. Quando arriva a seguito della sua ordinazione si ferma in piedi vicino al tavolo apparecchiato .

Paralizzato.

Immobile.

Quasi attonito.

Incredulo mi dice  commosso “Grazie Signorina, davvero gentile”. Aveva gli occhi lucidi. Io maschero il mio stupore e rispondo sorridendo: “e si figuri è il mio dovere! Appena è scaldato il suo piatto entrerò qui gridando il numero sul cartellino giallo che il mio collega le ha dato al bancone. Si accomodi pure”.

Nel frattempo continuo a fare avanti indietro dal bar al de hors su e giù dalla sala alla cucina. Aiuto la cuoca a lavare i piatti,  spacco due bicchieri, insomma la solita routine,  e mi ritrovo al momento in cui devo pulire i tavoli fuori, smontare il tendone e accatastare t sedie. Il tizio è ancora lì. Guarda il cielo fuori dal tendone sorridendo, ha l’ aria di una persona genuina.

Comincio a passare la spugnetta in giro, è solo, il casino della pausa pranzo è già finito. Mi faccio gli affari miei con la testa china sui tavoli e spugnetta in mano.

Vedo che ha finito il cibo nel piatto glielo tolgo e gli chiedo se desidera qualcos’ altro.

“Non si disturbi signorina, ha già fatto tanto per me  lo prendo al bancone il caffè”  lo dice con un sorriso mai visto più radioso di così. Prontamente e con gentilezza gli rispondo: “ Senza offesa ma me le faccia guadagnare queste benedette sette euro, son qui apposta”. Mi dileguo con il piatto il mano e torno con la tazzina per lui.

Riprendo il mio lavoro di pulizia tavoli ed  esordisce: “Ma non fa così freddo qui a Torino” rispondo che è un  caso che fino al giorno prima faceva brutto tempo  e aggiungo. “Qual buon vento la porta nel ridente  capoluogo Piemontese?  Perché mi pare di aver capito che viene da fuori..” Mi dice che è di Milano e per oggi ha una trasferta nella filiale di Torino della società per cui lavora che è giusto dietro al bar in questione.

Riprendo le mie pulizie e medito se chiedere il nome di questa società così per mandare l’ ennesimo curriculum. Ma non ho il tempo di dire niente che “L’ uomo da Milano” mi dice con tono incoraggiante “Signorina vedrà che il vento cambierà!” Rispondo dicendo: “Eh speriamo va, basta che non arrivi lo Tzunami!”  Sorride divertito e va a pagare. Quando esce dal bar sembra aspetti che io esca dal de hors. In effetti esco, con il mio grembiule nero da cameriera e lo straccino giallo in mano. Rimane lì sorridendo come un ebete di fronte a me.  Frase finale: “Grazie ancora di tutto signorina. Buona giornata”.

Pensavo in effetti di non vederlo più, e sinceramente non ci ho neanche pensato in queste due settimane invece oggi me lo sono ritrovato seduto al de hors.

Domani vi racconto come è andata. Così capirete anche il titolo del post.

Buona serata a tutti.

Cieluzza

Scritto da: cielidirlanda alle ore 17:48 | link | commenti (8) | categoria: my life, riflessioni, così va il mondo
martedì, 10 febbraio 2009

Silent

Pages

 

Si lo so è più di un mese che non scrivo.

Si lo so una volta il blog era privato.

Ora riprendo il mio spazio virtuale e che legga chi vuole.

Per parecchi giorni qualcuno è venuto a vedere se c’ erano novità.

Qualcun’ altro mi ha chiesto chi via mail chi via sms se ero ancora viva.

Sono viva, ho vegetato ultimamente ma sono viva.

E ci sono delle nuove in effetti.

Riapro il blog.

E chiudo la casa Gialla.

Mio malgrado torno indietro. Abbandono quello che ho costruito con tanta fatica.

Niente lavoro ragazzi. Di conseguenza niente dimora.

Chiedo venia per la mia sparizione improvvisa causa crisi depressiva da dover ricominciare tutto da capo. Di nuovo.

Ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutato e che continuano a farlo, con curriculum, pazienza, affetto biglietti sparsi per tutta la casa (Ginger scriverà un racconto a riguardo ma il titolo e scabroso).

Spero di avere ancora occasione di potervi leggere visto che sono occupata con tutti i portali esistenti su internet per degli annunci di lavoro e ho meno tempo da dedicarvi.

Grazie a tutti per aver sopportato la mia assenza, anche di spiegazioni.

E dal momento che mi aspetta un’ altra montagna da scalare, un’ altro percorso da affrontare tanto vale citare sempre il solito buon Fabrizio Moro, che tanto ha sempre il testo giusto al momento giusto.

Domani arriverà fra un po’
Ma tu sei sveglia già
Avrei bisogno di qualcosa da dire
Avrei bisogno di qualcosa da fare
Ma sarà solo un altro giorno
Un nuovo giorno per ricominciare
Domani proverai a dimenticarti tutto
Domani metterai un vestito e un po’ di trucco
Per sentirti diversa
Perché diversa è la tua vita
Diresti che è un po’ più in salita
Ma ce l’hai fatta già altre volte
Che ti ripeti che sei forte
Che dopo tutto in fondo anche questa passerà
Passerà

Domani domani
Domani domani
Dai che domani uscirà il sole
Anche se dentro piove

E poi c’è la psicologia
Che da equilibrio ad ogni tua idea
E ti ripeti che sei forte
Che dopo tutto in fondo un altro amore arriverà
Arriverà

Domani domani
Domani domani
Dai che domani uscirà il sole
Anche se dentro piove
Domani domani
Domani domani
Dai che domani uscirà il sole
Anche se dentro piove

Dai che domani uscirà il sole
Dai che domani uscirà il sole
Dai che domani uscirà il sole

 

Scritto da: cielidirlanda alle ore 17:39 | link | commenti (19) | categoria: riflessioni, misteri, lavoro del kazzo
Chi Sono
Utente: cielidirlanda
Nome: Cieli d'Irlanda
Sono come il cielo d'Irlanda, uno spazio che non perde mai la speranza, dove spesso piove ma dove torna sempre il sole.

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